Teof l’effetto termico dei cibi in agopuntura

Teof  l’effetto termico dei cibi in agopuntura

teof

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L’effetto termico dei cibi TEOF è definito come l’aumento o la diminuizione del tasso metabolico dopo assunzione di un pasto. Il TEOF ha un impatto importante sulla composizione corporea, sul peso e sulla salute. La digestione di un pasto determina un consumo energetico dovuto alla peristalsi, attività metabolica e assorbimento intestinale. Il consumo di energia dovuto alla digestione diminuisce l’impatto calorico del cibo assunto. Il TEOF negativo calcolato in calorie di un alimento si può infatti sottrarre dalla colorie assunte. Alimenti naturali presentano un TEOF più o meno negativo ovvero determinano  anche un consumo di calorie oltre che fornirle.  Cibo processato industrialmente invece sembrerebbe possedere addirittura un TEOF  positivo ovvero determinante un apporto maggiore di calore di quelle indicate per il suo peso e qualità.

TBW – l’acqua totale è un riferimento per la salute

TBW – l’acqua totale è un riferimento per la salute

tbw

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La TBW Total Body Water o acqua totale è un parametro strumentale dell’analisi dI composizione corporea, rilevante per monitare la salute e\o trattare tutte le malattie. Il corpo umano invecchia e si ammala disperdendo la sua acqua totale. Normalmente  la quantità di questo parametro dovrebbe oscillare in salute tra il 50 % e 65%  del peso corporeo. L’essere umano è infatti costituito principalmente di acqua. Invecchiamento,. malattia, stile di vita dissennato e lalcune categorie di farmaci chimici disperdono l’acqua totale, compromettendo la salute. La TBW o acqua totale può essere valutata con precisione e semplicità tramite la diagnostica bioimpedenziometrica BIA-ACC che costituisce un esame semplice, privo di controindicazioni significative di grande valore diagnostico o prognostico. A dispetto del valore la BIA-ACC non è ancora diffuso e non sono molti i pazienti che lo richiedono e i medici che lo prescrivono.  L’esame della composizione corporea  è ben accetto dai pazienti e permette di misurare un notevole numero di  altri parametri oltre  l’acqua totale .In particolare questo esame è rilevante non solo per evidenziare una eventuale perdita di TBW, ma anche per comprenderne le cause  e progettare un recupero.

Km zero: la salute ignorata dalle multinazionali

Km zero:  la salute ignorata dalle multinazionali

km zero

km zero

Assumere cibo a km zero conserva meglio la salute o aiuta a recuperla ed è un comportamento consapevole che rispetta l’ambiente. Gli alimenti a km zero sono quelli che non provengono dai siti industriali, ma dalle campagne vicine a  chi mangia, come si usava una volta nella produzione del cibo. Quando un alimento è coltivato a km zero è più ricco di nutrimento e esente da tossine industriali necessarie per la conservazione, colorazione, correzione del gusto e per l’esaltazione di effetti sistemici. I dati sulla effettiva diffusione di cibo a km zero sono sconfortanti e altrettanto l’obiettivo salute implicato. Si osserva la dominanza di un  superiore interesse a produrre una società di malati per poi poterli successivamente curare. Il  gruppo di Colin Khoury dell’International Center for Tropical Agriculture americano ha descritto  sulla rivista Proceedings of the Royal Society B.   che  in media in ogni paese del pianeta più di due terzi delle derrate alimentari usate e coltivate è originaria in realtà di altre aree geografiche, spesso molto lontane.

Latte industriale: più un problema che un alimento

Latte industriale: più un problema che un alimento

latte

latte

Considerare il  latte industriale e dei suoi derivati alimenti idonei alla nutrizione umana è l’opinione di chi latte produce e dai governi interessati agli effetti che induce sulla popolazione. La natura avrebbe previsto che il latte della propria specie sia il nutrimento idoneo all’accrescimento fino alla maturazione del sistema digestivo. Al termine dello svezzamento si esaurisce pertanto la fisiologia di una alimentazione basata sul latte e inizia un fenomeno esclusivamente umano di assumere il latticini talvolta come elemento del piacere di mangiare, molto più spesso perchè indotti in tutti i modi a farlo. Nel caso che i latticini siano la culminante di un desiderio basato sul gusto, allora sarebbe più giusto inserire il latte insieme al tabacco e al vino nel genere dei “piaceri” e non degli alimenti. Questi se assunti in misura e se prodotti senza manipolazione industriale, possono fare parte della soddisfazione del desiderio.  Altra cosa è invece proporre i latticini prodotti a livello industriale come alimento. La produzione industriale di latte non ha nulla in comune con ciò che consumavano i nostri antenati da sempre nelle campagne. La produzione industriale adultera la qualità delle cose a fini economici e non solo. 

Indice insulinico

Indice insulinico

Indice insulinico

Indice insulinico

L’ indice insulinico è la risposta insulinemica di un organismo dopo ingestione di un alimento e tale parametro espande la conoscenza dei legami tra cibo e salute.  L’ indice insulinico  è l’effetto d un preciso alimento non sulla glicemia, ma sull’insulina.  Si tratta di un parametro avanzato e recente nella misurazione degli alimento, che consente una migliore valutazione  rispetto all’indice glicemico per non citare le “attempate” calorie.  L’indice glicemico tiene conto infatti solo dell’innalzamento della glicemia in relazione all’impatto di un cibo, ma non della produzione di insulina totale. La elevazione eccessiva dell’insulina è rilevante in numerosi processi di malattia che implicano l’uomo. L’ indice insulinico consente  infatti di  rilevare che l’attività dell’insulina non dipende esclusivamente dai carboidrati, ma anche da grassi e sopratutto dalle proteine. Queste determinano una richiesta di insulina tardiva rispetto all’ora del pasto, ma non meno impegnativa per l’organismo. L’ indice insulinico si misura dopo l’assunzione di 239 kcal,o 1000 kj di un cibo a diversi tempi di assimilazione.

Insulinoresistenza: trattamento associato con agopuntura

Insulinoresistenza: trattamento associato con agopuntura

insulinoresistenza

insulinoresistenza

Nella insulinoresistenza l’ agopuntura è un supporto importante per il successo dei trattamenti nutrizionali e medici, perchè contiene l’adattamento a stress, implicato almeno quanto il cibo nella disfunzione. L’adattamento a stress comporta infatti una situazione ormonale denominata cortison flat con retroazioni sull’efficienza dell’insulina. Per insulinoresistenza si intende la bassa sensibilità delle cellule corporali all’azione dell’insulina, che può portare nel tempo a diabete mellito e a molte altre malattie insulinodipendenti. Le cause possono essere ormonali, genetiche  farmacologiche, ma riguardare sopratutto lo stile di vita.

Peso forma e agopuntura omeopatica a Roma

Peso forma e agopuntura omeopatica a Roma

peso forma

peso forma

Nel trattamento per raggiungere il peso forma è utile somministrare anche agopuntura per la sua efficienza senza effetti collaterali indesiderati. . L’ agopuntura per il peso forma è applicata per ridurre  i disturbi neurovegetativi connessi ai comportamenti alimentari sopratutto se compulsivi. Si tratta di una metodica complessa integrata in una terapia che considera il peso corporale la risultante di eventi fisici e emozionali insieme.

Trigliceridi elevati e agopuntura omeopatica a Roma

Trigliceridi elevati e agopuntura omeopatica a Roma

trigliceridi

trigliceridi

Nel trattamento di un paziente con trigliceridi elevati si può considerare l’ agopuntura omeopatica   per favorire la corretta esecuzione di una dieta, eliminando i disturbi neurovegetativi associati. In un trattamento con agopuntura omeopatica si iniettano sul punto di agopuntura i rimedi di omeopatia coerenti con i disturbi espressi dal paziente. L’ agopuntura omeopatica agisce senza effetti collaterali e può limitarne la effettiva necessità di terapie invasive. Prima di iniziare l’ agopuntura omeopatica   è necessaria una diagnosi  delle malattie  eventualmente concomitanti e una valutazione della nutrizione corretta.

Dislipidemia e agopuntura omeopatica a Roma

Dislipidemia e agopuntura omeopatica a Roma

dislipidemia

dislipidemia

Nel trattamento di un paziente con dislipidemia si può considerare l’ agopuntura omeopatica   per favorire la corretta esecuzione di una dieta, eliminando i disturbi neurovegetativi associati. In un trattamento con agopuntura omeopatica si iniettano sul punto di agopuntura i rimedi di omeopatia coerenti con i disturbi espressi dal paziente. L’ agopuntura omeopatica agisce senza  effetti collaterali e può limitarne la effettiva necessità di terapie invasive. Prima di iniziare l’ agopuntura omeopatica  nel paziente con dislipidemia , è necessaria una diagnosi  delle malattie  evantualmente concomitanti e una valutazione della nutrizione corretta.

Dieta e agopuntura omeopatica

Dieta e agopuntura omeopatica

Agopuntura omeopatica e dieta

Agopuntura omeopatica e dieta

L’ agopuntura omeopatica può  gestire varie problematiche che accompagnano talvolta la dieta per dimagrire facilitando il paziente. L’ agopuntura omeopatica consiste nell’infiltrazione di rimedi di omeopatia in formulazione iniettabile su punti di agopuntura coerenti. Si tratta di una metodica che utilizza omeopatia e agopuntura in un unico atto medico. L’agopuntura omeopatica valorizza la sinergia tra due medicine naturali, mantenendo la loro elevata tollerabilità. La dieta è talvolta una esigenza estetica, ma spesso una necessità per la salute. Seguire un percorso dietetico può presentare però difficoltà che non di rado ne causano l’insuccesso.